la fiabe arrivano qui

20 maggio 2013

Qualche volta è giusto vivere le fiabe. Leggersele e crederci fino in fondo. Conosco una persona che sa farlo: trascorre il suo tempo con incanto, tra poesia e realtà. Quando mi ha chiesto se "il suo personaggio" poteva venire a a trascorrere una vacanza da noi ho capito che sarebbe stata magia ... e così è stato. Forse, se sapevo, mi sarei fatta i capelli o magari mi sarei truccata ma poi ho pensato che nelle fiabe siamo tutti belli così come siamo, siamo tutti protagonisti , perdenti e vincitori insieme. Là, nelle fiabe, le cose brutte accadono solo per farti apprezzare di più il lieto fine. Là, uno spettacolo di pulci ballerine ed un pisolino sotto una siepe di lillà sono lusso vero. 



Il signor Fox è un libro pronto ad uscire, io e lui abbiamo molte cose in comune a partire da una casa-carretta che si allunga con una manovella. Mi auguro di poter presto aprire la porta in legno di una piccola libreria e trovare lo sguardo del Signor Fox in attesa di grandi e piccini. Me lo auguro di cuore: significherebbe che le fiabe a volte arrivano anche qui, nella realtà. 



il polline sa di miele o di rape

15 maggio 2013


"Una mattina come le altre con un colore in più, un momento come tanti ma in questo ci sei tu."

Grazie ai suoi studi sulla rima, da qualche giorno io e Bea parliamo così... tra le sue più belle ci sono queste che vi regalo in questa mattina di strane nuvole qui al Valdirose:

a volte vorrei essere un'ape
e scoprire se il polline sa di miele o di rape
a volte vorrei essere un fiore
sentire il vento e stare immobile per ore




dear photograph

10 maggio 2013

image from my instagram

dear photograph, questo è il luogo dove sono nata e per non vederlo morire ho iniziato a lavorarci.
Adesso è lui che mi fa vivere di nuovo
Irene





voglio

07 maggio 2013



Voglio tornare bambina, quel tanto che serve per ricordarmi com'è. Giocare alle signore e rispondersi ad alta voce. Voglio un circo di pulci ed un normalissimo fungo blu, voglio tener gli occhi aperti e vedere ugualmente quel che solo io posso immaginare.


Voglio piangere quando ne ho voglia: al supermercato, davanti ad ogni ferita o figura da cancellare o magari davanti allo specchio per vedere la faccia che ho. 

voglio ridere fino al singhiozzo, dire "non è giusto" e quando qualcuno non mi vuole chiedergli "Uffa ... Perchè?".

Voglio nascondermi dietro una mano e pensare che il resto del mondo non mi veda più.
Voglio matite a cera a portata di mano per dipingere quel che non ha più colore
e cominciare un viaggio domani, adesso, ora, proprio con te.
le creazioni di  Cecilia Cavallini ospiti al Valdirose

Voglio una volpe come amica da invitare al Valdirose per un tè .Voglio essere come Cecilia in silenzio per sentire tutte le idee che passano di qua.



artisti e bambini

26 aprile 2013

E' davanti all'inaspettato che perdo le parole: mi rimangono solo la commozione
e la gratitudine di poter toccare con mano un gesto spontaneo
che ormai appartiene solo ad artisti e bambini.
questa meraviglia arriva dalle mani di Titti. Grazie 

da dentro

22 aprile 2013

Ho imparato a cercare il bello anche in me ed in ciò che mi circonda. Un po' come quelle immagini in tre d (quelle dei miei tempi, dove non servivano occhiali) in cui  riesci a vedere solo quando rilassi gli occhi, stacchi la testa e smetti di cercare. 
Non rileggo mai il blog ma riguardo spesso il mio instagram tutto così uguale e sempre diverso. Da fuori vedo i miei colori preferiti, cibo e natura , la vita che vorrei e che (da dentro) sto ancora cercando. Un inizio settimana divertente : una cena di laurea per 6 donne che ammiro, lilla da cogliere e menù da finire.