Natale al Valdirose

23 dicembre 2013


Spedisco la mia lettera perchè voglio iniziare a crederci anche io. L’ho scritta a me stessa elencando quel che vorrei per Natale. Spunto come con le figurine (celo, celo, manca!) e mi accorgo che quel che non ho, lo porto già dentro: Vita mia non mi serve niente e se mi resti accanto avrò già ricevuto il mio regalo. Lasciami la mia straordinaria famiglia, amici con cui festeggiare e questo lavoro perchè l’amo e lui ama me me l’ha detto stamani dopo il primo caffè sottovoce.










 nella mia lettera ci siete anche voi tutte 
grazie per questo anno
Buon Natale

La mia domenica

17 dicembre 2013

Il mio “Luci di Natale” è volato : si è nascosto bene  come il coraggio di parlare in pubblico e la sicurezza che quel che faccio possa interessare davvero. E’ stato un post detto con un filo di voce, il voler ricreare un angolo che ricordasse la prima volta che ho pensato "che bella la luce”. 
E’ stato un tavolo con la pasta da stendere e un altro con segnaposto, panforte e ricciarelli superbi da incartare ma, soprattutto, è stato sedersi, mangiare, ridere e pensare a quanto un tavolo e una luce possano unire le persone e detto tra noi… che persone… (Elena, Bea ti saluta tanto)
Era il primo passo di un cammino che sto per iniziare, per questo vi dico ancora: grazie ragazze… lo scrivo qui perchè dal vivo, si sa, mi trema la voce.  






questo è il tavolo finale grazie e Tommaso per questa foto

contenta

10 dicembre 2013


Il cielo bianco, il tuo piccolo pigiama da ripiegare quando è ancora caldo e due vecchie foto che sembravano perse: mi piacciono le mattine come questa, se ci penso rido da sola, son contenta... ma quant’è bella questa parola? Noi toscani la usiamo spesso.


Ecco il mio unico buon proposito per l’anno nuovo: insegnarti la contentezza. Sembra poco in confronto alla felicità ma per chi ne è colmo, è tutto. Come questo dolcetto che riempie il cucchiai appaga le voglie nella misura perfetta. Buona giornata piccola donna.

per 16 cucchiai

50g burro
un uovo ed un tuorlo
50g zucchero
50g farina
la scorza di un limone
un cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale

Accendete il forno a 200°. Fondete il burro.Setacciate la farina ed il lievito insieme. Con una frusta montate le uova con lo zucchero ed il sale, unite gli ingredienti secchi setacciati continuando a girare con la frusta ed infine il burro fuso.Unite la scorza del limone ed amalgamate.Ungete con un po’ di burro i vostri cucchiai adagiatevi sopra un cucchiaino di impasto ed infornate, Infornate avendo cura che la conca del cucchiaio risulti orizzontale .(io mi sono servita di una pirofila di vetro:  ho appoggiato il manico al bordo e la conca del cucchiaio al centro.) La cottura è molto rapida in circa 14 minuti potrete già sfornare i vostri cucchiai.

Luci di Natale

2 dicembre 2013


Intorno al tavolo della mia veranda, è il caso di dire, ruota un mondo intero. Al mattino si spiegano le cartine tra briciole di dolci e macchie di confettura; a pranzo restiamo noi di famiglia: lasciamo sopra i cocci da rigovernare e le bambine sotto tra giochi e birilli; nel pomeriggio fumano tazze di tè e, alla sera, occhi venuti ad amarsi da chissà quale parte di mondo, brillano a lume di candela.

Da lontano guardo il mio tavolone sotto quella candela e mi sento felice : sarà perchè mi dà tanto che mi viene , ogni volta, la voglia di farlo più bello? 
Così, emozionata all’idea di quel che lo aspetta, scrivo e annuncio che il 15 Dicembre sarò insieme a Giulia qui ad aspettarvi.

Se ci penso sto già bene. Lo sono stata sin dal primo momento in cui grazie ad un’amica comune e un click  "la Giulia" è entrata (virtualmente) al Valdirose. Lei e Noa nelle colline del chianti erano un’immagine che mi pareva quasi di ricordare, tra le sue pagine riuscivo a sentire il sapore.  Mannaggia alla vita che ha queste creature! Giulia è una meraviglia di dosi e parole, entusiasta, rassicurante e al tempo stesso in fermento. Lei è quell’attimo in cui comincia ad uscire il profumo dal forno, è un bambino che si lecca le dita tuffate nel dolce. Ma insomma è a due passi da me, non ci si può accontentare di stare solo a guardare! 
Un messaggio e una risposta : il suo mondo era già mescolato col mio. 

Mi pare qui da sempre:lei e tutto il buono che porta intorno , lei con quella sua luce che cambia ad ogni espressione. Già, la luce. Il tema del nostro incontro non poteva essere più straordinario: la luce.

La luce del Natale, che illumina le confidenze e scalda i colori. La domenica dopo Santa Lucia vi aspettiamo. Io vi racconterò della luce, di come “invitarla" a tavola, parleremo di decorazioni , tavole di Natale e menù delle feste. Ci sarà il té speziato con qualche dolcetto e poi Giulia , con i suoi suggerimenti per un pranzo o una cena di Natale.  Concluderemo la giornata con la cena tutti insieme e come altrimenti?


Ecco il programma del pomeriggio Luci di Natale al Valdirose:
  • 15:00 – ritrovo e presentazioni
  • 16:00 – chiacchierata sulla luce a tavola con Irene
  • 17:00 – tè di Natale
  • 18:30 – suggerimenti di Giulia per un menù delle feste
  • 19:30 – si apparecchia
  • 20:00 – cena
Ne son più che certa: chi si siede al tavolo con me , mi lascia un pezzetto di cuore, io aspetto il tuo.

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-luci-di-natale-9611116107




La nuova grafica

27 novembre 2013




Si è capito da tutti quei “bottoncini" in alto a destra: mi piace da matti pinterest dove ogni cartella racchiude un progetto (nuovo giardino, nuova cameretta, nuova me); impazzisco per instagram con cui fermo ogni piccola bellezza che mi passa davanti; uso facebook per tenermi vicino chi è lontano e, vi sembrerà strano, per conoscere meglio la vera natura delle persone. 

Avevo bisogno di un sito che mi rappresentasse e grazie a Elena ci sono riuscita.

Posso cambiare le foto , aggiungerne a volontà (come dice Bea "se pigi le palline sotto le foto passi dal letto ai limoni”). Posso mettere 3 news e farvi sapere dove sono in giro per il mio libro, cosa sto cambiando al Vdr, quale è il prossimo evento.

Dopo mail e messaggi e urli di gioia virtuali , è tutto pronto... eccomi qua. Io sono proprio così : in continuo cambiamento, con mille cose da terminare, cento da condividere e 50 da festeggiare, connessa al mondo grazie a un pc ma al calduccio di queste mura , la mia piccola a fianco e Paolo fuori a brucare. Amo questa grafica, questo brulichio di eventi contenuti da una mia foto o da un bottone: tutto è calmo tutto è sereno si entra nelle sezioni solo se lo desidera davvero. Mi piace l’idea che chi lo apra possa scegliere se continuare o chiudere e bersi una tazza di tè. Mi entusiasma sapere di potervi ospitare mentre in realtà sono in giardino in cerca del mio fiore preferito che da oggi , anche il blog, porta all’occhiello. 

Grazie Elena  per avermi capito.








anteprima book video promo di “Quello che piace a Irene”

22 novembre 2013



Il mio quaderno di pelle ha custodito per un anno appunti e ricette, molti ritagli di stoffe, nastrini e qualche  mannaggia. Gli voglio bene come a tanti altri oggetti che mi hanno accompagnato in questa avventura, lui è speciale si merita il ruolo di protagonista per il video promo del mio libro , un video nato grazie a due talenti  di passaggio al Valdirose. 






Valdirose for Oscar et lila

12 novembre 2013



La fotografia mi difende e si fa avanti quando mi mancano le parole. Mi ha insegnato a cercare il bello e a trovarlo, sempre. Anche senza la macchina io scatto e custodisco.

In serbo ho un archivio infinito
di quel momento in cui i suoi occhi bucano i miei e corrono per arrivare fin dove vogliono
di colori, i miei preferiti, per rifugiarmici quando intorno trovo solo il grigio
di foto mai scattate e di foto che scatterò presto.




Ringrazio di cuore Patricia che ha rinnovato la sua fiducia in me commissionandomi anche questa stagione il catalogo della nuova collezione di Oscar et Lila
Lavoro con persone fuori dall'ordinario, che inseguono l'incanto e la leggerezza, lavoro con la bellezza 
e mi sento fortunata. 








Aspettare "Quello che piace a Irene"

4 novembre 2013

Sono impaziente, col cuore che palpita come una mamma che aspetta: è rimasto un fiore di Ottobre sul tavolo ma, è ufficiale, sei arrivato anche tu Novembre.

Vorrei saper leggere il fondo di questo caffè o che fosse già inverno per sfogliare il mio libro, il freddo fuori e una coperta per nascondermici sotto, da lì poter sbirciare ammirata il mio anno passato e stampato. Sento già due gambette veloci e la voce divertita "mamma, che ci fai là sotto?" : la coperta si farebbe più piccola ma è sperimentato in due, io e lei, facciamo calore.

Ecco, non c'è bisogno che arrivi in fretta: questo pensiero misto alle vostre parole mi tiene al calduccio. Benvenuto anche a te Novembre : giusto un pochino ... ma io posso ancora aspettare.