animo genuino e ricette

9 maggio 2017


Il taglio del pane e i suoi minuzzoli, il canovaccio stropicciato e le gocce d'olio che sembrano perle. Sono venuta su a suon di merende sane e ginocchia sbucciate sulla ghiaia:  nelle mie foto di bambina spesso sono a tavola o sui gradini di cucina davanti ad ingombranti fette di pane toscano.  Le guance unte (arrossate d'inverno e abbronzate d'estate) e in mezzo il sorriso di chi se la gode... Dovessi pensare ad un regalo per mia figlia , probabilmente sceglierei di donarle un ricordo di questo tipo.


Pane e olio sono gli ingredienti che ho scelto per rappresentare la mia anima (genuina) e il mio territorio. Chi mi segue sui social già conosce il progetto di Neffyoursoul , della mia collaborazione con Neff in qualità di rappresentante del mio territorio ( e amante dei loro forni :) )

Questi sono i piatti a base di pane e olio che ho scattato per ispirarvi a partecipare al concorso e vincere il forno di Neff : oggi finalmente sono riuscita a riportare anche sul blog tutte le ricette.

Per chi ha inserito la propria ricetta qui (oggi è l'ultimo giorno)
presto verranno individuati i finalisti che a metà giugno (tra il 12/06/17 e il 18/06/17) affronteranno la sfida :spero vivamente che sia qualcuno di voi :)




Lasagna di pane toscano con besciamella all'olio

Tagliate le fette di pane sottilissime (se ce l'avete utilizzate l'affettatrice) ungete le pirofile mono porzione adagiate la prima fetta , coprite con due cucchiai di besciamella e due di ragù ricoprite con la seconda fetta di pane procedete farcendo il secondo strato come il primo ed infinte coprite con la terza fetta. decorate count cucchiaio di besciamella e uno di ragù. (a me piace che questa lasagna rimanga bella croccante in modo che ricordi una bruschetta ma se vi piacciono più morbide è sufficiente che variate aumentando a piacere la farcita)

Ragù di cinghiale

una carota
una cipolla
la costola di un sedano
3 spicchi di aglio 
un bicchiere di vino rosso
rosmarino 
alloro
bacche di ginepro
1/2 kg di cinghiale


Praparate il battuto la carota,,la cipolla, la costola del sedano il rosmarino e i 3 spicchi di aglio, fatelo ammorbidire in una casseruola, aggiungete il lcinghiale tritato grossolanamente e rosolate.Bagnate con un bicchiere di buon vino rosso e fate evaporare bene (sempre scoperto e a fuoco dolce) Quando non sentite più il profumo del vino aggiungete un bicchiere di passata di pomodoro e terminate la cottura girando e aggiungendo acqua calda qb per terminare la cottura. Durante la cottura ggiungete alcune foglie di alloro e le bacche di ginepro. Sarà necessario far bollire per circa un'ora e mezza .



Besciamella all'olio

40g farina
olio evo dal gusto delicato (circa 20ml)
400 ml latte

La prima volta che l'ho fatta non ci potevo credere: il risultato è quasi identico a quella con il burro ma ovviamente più leggero.

Mettete la farina e l'olio evo in una casseruola cuocete a fuoco dolce mescolando con un cucchiaio di legno per qualche minuto facendo attenzione a non far abbronzare troppo la farina. Versate il latte e continuate a mescolare energicamente fino a quando il composto olio e farina si sarà sciolto nel latte. Salate, pepate e spolverate di noce moscata grattugiata e,  sempre mescolando,  portate a bollore per raggiungere la consistenza desiderata.




Filetto di maiale in crosta di pane con maionese all'erba cipollina

Filetto in crosta di pane

un filetto di maiale
un filoncino di pane toscano
rosmarino
rigatino
olio 
aglio

Rosolate il filetto in una padella di olio bollente. Una volta dorato rivestite con un filoncino privato della mollica. Rivestire con due fette di rigatino sottilissime e legato con uno spago. Cuocete in un tegame con olio insaporito di aglio rosmarino  Una volta intiepidito tagliate dei medaglie in e servite con la maionese.


Maionese all'erba cipollina

3 tuorli
30g aceto
45 gr olio evo
45 g olio di semi
succo di limone
un mazzo di erba cipollina finemente tritata

Riducete l'aceto con un pizzico di sale, lasciate intiepidire. Versate a filo sottile l'olio lavorando velocemente con la frusta. La quantità di olio che un tuorlo può “assorbire” è di circa 80 g. Quando avete terminato e la maionese sarà consistente e omogenea unite l'erba cipollina e un poco succo di limone, circa un cucchiaio.

Tuscany toast con gelato all'olio e scorze di limone

tuscany toast

250-300 ml di latte
2 uova 
6 cucchiai di zucchero
olio per friggere. 

Tagliate il pane in fette non troppo spesse. Battere l'uovo in una ciotole e il latte con due cucchiai di zucchero in un'altra immergete le fette di pane prima nel latte (rovesciate le fette più volte per farle ammorbidire) e poi nel composto di uova sempre bagnando bene da entrambi i lati. 
Friggete in padella con olio già ben caldo finché non saranno dorate, giratele con la schiumarola e completate la doratura sul secondo lato. 
Trasferite su carta da cucina per assorbire l’eccesso di olio

Gelato all'olio 

Altro non è che il gelato alla panna senza uova con aggiunta di olio (questa aggiunta varia a seconda dei gusti queste dosi sono la versione in foto)

300 grammi di panna fresca
300 grammi di latte fresco intero
150 grammi zucchero semolato
30g olio evo 

in una pentola alta scaldate la panna il latte e lo zucchero a fuoco dolcissimo per 2 minuti in modo da far sciogliere bene lo zucchero. Lasciate riposare e fate raffreddare completamente il composto, unite quindi l'olio e girate.
Preparate una teglia di alluminio tenendola in freezer a raffreddare per qualche minuto. 
Versiate il liquido ormai a temperatura ambiente in un frullatore ed azionate fate andare per poco (senza inglobare troppa  aria) Mettete quindi il composto nella vaschetta già congelata: il gelato sarà pronto in circa 6 ore. Durante questa attesa togliete la vaschetta dal freezer e rompete i cristalli di ghiaccio frullando il contenuto con le fruste elettriche (effettuate almeno 3 volte questo procedimento durante l’attesa del raffreddamento per un gelato più cremoso) 
Qualche goccia di olio extra vergine di oliva può essere usata anche per il topping del gelato.


slow living e dintorni

2 maggio 2017




Ne faccio sempre più del possibile e da tempo non riesco a vivere lentamente 
ma capitano ancora momenti in cui mi fermo e semplicemente godo di ciò che ho intorno
Il mio slow living non è fatto di tavolate sotto gli olivi (per quante ne organizzi e le adori) 
né di pane lievitato per ore e non è un caldo maglione di lana
la mia lentezza è breve, dura un attimo come le cose che amo: la vita, la felicità e i fiori.
Ho scattato queste foto durante slowflowers. Ho amato gironzolare nelle stanze dove è stato girato io malo da sola: in mezzo alla poesia alle installazioni e ai fiori.







voglia di mare

27 aprile 2017


Se dovessi trovare un difetto al mio lavoro sarebbe sicuramente l'impossibilità di godermi il mare d'estate. Amo la pelle salata, i copricostumi, la ricerca di conchiglie sulla battigia, cenare tardi indugiando sotto un pergolato con un aperitivo: è in momenti come questi, con mio marito a fianco e l'infinito davanti, che trovo il tempo per i miei sogni. 

Adoro parlarne: raccontarli ad alta voce è il mio modo per averli più chiari e sentirli pian piano accadere.
Qualche tempo fa ho lavorato per San Carlo sulla mia rivisitazione della ricetta "aperitivo a lume di candela" (una ricetta per un Vodka sour alle rose e un aperitivo capasanta crema di piselli e scorza di lime glassata alla rosa : qui trovate il video con la ricetta) 

sapori e profumi di un' estate al mare: di certo tra un bicchiere e un boccone troverò anche da casa il mio modo di sognare...









qq

un giorno

4 aprile 2017

Arriverà un giorno in cui mi stancherò di fotografare i miei fiori e un giorno in cui vorrò cambiare tutto, per l'ennesima volta ma non è oggi perchè al momento io non conosco niente di meglio di questo: di tornare dopo un breve viaggio con la voglia di respirare più aria di casa possibile, di trovare ancora un po' di fiori di pesco , di vedere che tutto qui mi attendeva per tornare in vita

è una piccola magia quella di dare e ricevere vita dalle cose 








arte della tavola a cibo a regola d'arte

28 marzo 2017




c'è un vecchio libro a me caro che inizia così

"genuina e buona come la giusta compagnia
nutriente come la condivisione
è a tavola che si impara a riconoscere 
ciò che ci piace e ciò che ci fa star bene
la tavola unisce e invita a parlare
colma i vuoti e lev le voglie
e ogni giorno accoglie silenziosa
parole, segreti, amori e risate
la tavola è amica"


Sono passati anni  ma  la tavola è ancor per me un luogo amico che sostiene colpi di matterello e gomiti dopo la cena. Forse, tra tutti i luoghi che conservano il mio cuore, questo custodisce la parte migliore.


e siccome io adoro parlare di ciò che mi piace sabato prossimo 1 aprile sarò a Cibo a regola d'arte per un breve corso di arte della tavola (16.00-17.00) racconterò cosa mi ispira, spiegherò le mie piccole abitudini, faremo insieme i biscotti e ci prenderemo un caffè. Spero di riuscire a portare casa lontano da casa, vi aspetto






riapertura del Valdirose

13 marzo 2017

Appartengo ai luoghi dove son nata: conosco a memoria le gioie e conforti che ne ricevo ad ogni stagione. Adesso è tempo del tepore pomeridiano di certi punti assolati della casa , dei giacinti sotto l'olivo, lì dove sono stati piantati per caso. E' tempo di frittate da lillipuziani con miseri mazzi di asparagi, di mammole e di voglia di ricominciare. 

Una stagione inventata per chi ama la vita o forse proprio per te, mamma che magari mi leggi.


Per noi è anche tempo di ripartire con il lavoro: si imbianca, si riordinano piatti, si stirano lenzuola e si guarda con occhio critico tutto ciò che c'è da troppe stagioni. Ieri ero felice e danzante in mezzo a nuovi arrivi: una nuova vecchia lampada per la cucina (grazie a Mr_valdirose) e un bouquet di barattoli e bottiglie da Chiara . La mia palette preferita : non ho resistito a scattare.









Valdirose a Cucina Blog Award

6 marzo 2017

Ho aperto il mio blog 10 anni fa la notte di San Lorenzo . Avevo così tanta paura, speranza, gioia e fermento che non contenevo più niente ... così cominciai a condividere


Sono ancora qui: intorno allo stesso tavolo, intenta a cucinare, apparecchiare e a far foto ad ogni cosa.


mi guardo attorno e non posso credere che questo mio piccolo blog sia veramente tra i finalisti del #cucinablogaward 







Che quella notte sia veramente caduta una stella?


Al pensiero di essere a Cibo a regola d'arte insieme a grandi blogger che ogni giorno mi ispirano provo una immensa gratitudine: grazie @angelafrenda e a @cucina_corriere, alla giuria e a chi mi votato 



Io sono già felice così ma se volete qui trovate me e gli altri finalisti 

(ricordatevi di votare in ogni sezione)


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